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NEWS
16-18.03.2007  SMAUMENTIACONTATTO
Presente alla manifestazione anche il CRdC ICT Istituzioni, Università ed aziende a confronto
08.11.2005 - Il MIUR nell’ambito del piano di internazionalizzazione ammette al co-finanziamento il “Laboratorio Didattico Remoto Italo-Croato Distribuito su Rete Geografica”
06.05.2005 - Inserimento di un link al portale LA.DI.RE nel sito della Fondazione CRUI.
26.04.2005 - Inaugurazione del "Laboratorio Didattico Remoto Distribuito su Rete Geografica".
01.04.2005 - Presentazione del progetto alla manifestazione Smaumenti@contatto2005.
05.11.2004 - E-learning, Sannio all’avanguardia.
30.09.2004 - Presentazione del progetto al XLII Congresso Annuale dell' AICA.

 

Temperatura corrente nel laboratorio LADIRE "G.Savastano"

Come è nato
Il Laboratorio Didattico Remoto è la realizzazione di un portale di e-learning per le attività sperimentali di misura, distribuito su più sedi Universitarie, accessibile da utenti remoti tramite web browser commerciale senza nessun'altra applicazione dedicata. Il progetto ha origine dalla collaborazione dell'Università del Sannio con L'Università Mediterranea di Reggio Calabria. Lo scopo primario è quello di favorire lo sviluppo del business nelle regioni meridionali, incrementando la competitività delle aziende mediante la formazione dei tecnici, rendendo fruibili strumentazioni di misura avanzata e promuovendo la formazione di nuove competenze in un settore di punta della ICT: l'Ingegneria di Collaudo e del Controllo di Qualità sperimentale.

Grazie al Laboratorio didattico remoto si favorisce l'apertura del sapere tecnologico sperimentale universitario ad un vasto territorio: quello globale degli utenti web. Infatti, la piattaforma distribuita virtuale sarà accessibile via web dai diversi Corsi di Laurea delle Università coinvolte, fornendo ai loro laureandi un significativo valore aggiunto rispetto alle opportunità di occupazione, nazionale ed internazionale. Il progetto permette di accedere al laboratorio a tutto il mondo del web, offrendo un'occasione unica di formazione per tutte le aziende. Una riflessione va dedicata, anche, ai vantaggi per i discenti portatori di handicap. Ad essi l'accesso al laboratorio sarà perfettamente equivalente rispetto a quello degli altri colleghi.

Il progetto ha il plusvalore enorme di rompere lo storico divario tra sapere universitario e mondo reale delle imprese, proprio in uno dei settori più inaccessibili, quello dei laboratori sperimentali di misura, di cui le aziende necessitano per la loro attività e per la competitività: la Qualità.

Il progetto del Laboratorio Didattico Remoto Distribuito su rete geografica è stato cofinanziato dall'Unione Europea con le risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Tra i siti web della Commissione Europea dedicati ai vari fondi strutturali segnaliamo:
http://europa.eu.int/comm/regional_policy/funds/prord/sf_it.htm
http://europa.eu.int/scadplus/leg/it/s24000.htm#INSTRUMENTS

 

Obiettivi
L'obiettivo fondamentale del progetto è quello di fornire proprio quelle opportunità che il sistema meridionale meno offre alle aziende. Tale sistema è, infatti, caratterizzato da una disponibilità non eccessiva di capitale umano di elevata competenza nell'area scientifico-tecnologica sperimentale, oltre che da un non elevato numero di laboratori pubblici e privati di piccola dimensione.

La realizzazione del laboratorio didattico remoto favorisce la formazione e la diffusione del know-how in un settore altamente critico quale quello sperimentale dell'Ingegneria di Controllo di Processo, di Collaudo e del Controllo Qualità, migliorando la competitività e le chance stesse di sopravvivenza sul territorio meridionale per tutte le piccole e medie aziende.

Il laboratorio didattico remoto, in quanto infrastruttura innovativa di e-learning, favorirà ed incentiverà la cooperazione tra gruppi di ricerca operanti in Italia nel settore della didattica remoto a carattere sperimentale.
Saranno inoltre potenziate le occasioni di collaborazione tra università, centri di ricerca pubblici ed aziende con creazione di Scuole di Specializzazione Virtuali "on net" in cui le diverse Università componenti possono effettuare sessioni didattiche in cooperazione, sfruttando le risorse rese comuni dalla infrastruttura e riducendo i problemi logistici causati dalla localizzazione distribuita delle risorse di laboratorio.

L'infrastruttura proposta favorirà notevolmente l'interazione con centri di didattica sperimentale di tutto il mondo, questo consentirà di acquisire ed adattare conoscenze disponibili su scala globale e creare localmente conoscenza nel settore critico delle esercitazioni di laboratorio.

Un obiettivo prioritario del progetto è quello di favorire collaborazioni e sinergie tra i diversi centri Universitari operanti nel Mezzogiorno e di formare operatori in settori ad elevato contenuto tecnologico in grado di proporsi come una fonte di attrazione per insediamenti high-tech.



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Unione europea
Fondo Europeo Sviluppo Regionale

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Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2006